Il computer è una macchina stupida che esegue soltanto lavori ripetitivi, inoltre, non ha capacità creativa, non è in grado di fronteggiare imprevisti, non è capace di risolvere problemi.

Spetta all’utente il compito di individuare un problema e risolverlo attraverso una serie di istruzioni. La sequenza di operazioni e passaggi da compiere per giungere alla soluzione di un determinato problema prende il nome di algoritmo. Nelle nostre attività quotidiane, inconsapevolmente, si eseguono degli algoritmi, ad esempio, quando si prepara un dolce si segue una ricetta, quando ci si iscrive in palestra, a scuola o all’università si segue una determinata procedura, quando si risolvono espressioni matematiche si compiono alcuni passaggi, e così via.

Le istruzioni di un algoritmo devono essere:

interpretabili in un unico modo, cioè non devono essere ambigue;

elementari, nel caso di istruzioni complesse devono essere suddivise in istruzioni più semplici;

realizzabili;

in numero finito, altrimenti il computer come potrebbe giungere ad una conclusione?

L’algoritmo può essere rappresentato sia graficamente che testualmente. Da un punto di vista grafico, il metodo più utilizzato è il diagramma di flusso dove ciascuna forma ha un significato ben preciso:

– l’ovale rappresenta l’inizio e la fine di una sequenza di istruzioni;

– il parallelogramma indica l’inserimento e l’emissione di dati;

– il rettangolo, l’istruzione che deve essere eseguita;

– il rombo, un’istruzione che comporta una scelta tra due possibili percorsi da seguire.

Progettiamo un semplice algoritmo quello riguardante la preparazione di una camomilla. Per preparare una camomilla si deve:

– riscaldare l’acqua;

– sistemare un filtro in una tazza;

– versare l’acqua calda nella tazza;

– lasciare in infusione per qualche minuto;

– aggiungere lo zucchero.

Questi passaggi possono essere mostrati graficamente utilizzando il diagramma di flusso in questo modo:

algoritmo

Ma un algoritmo può essere rappresentato anche testualmente tramite pseudolinguaggi. Questi pseudolinguaggi consentono di concentrare l’attenzione maggiormente sul funzionamento dell’algoritmo e sulle istruzioni da seguire.


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