Un documento, come può essere un testo, un’immagine, un database, un foglio elettronico, etc, dopo essere stato elaborato viene memorizzato nel computer e convertito in termini informatici. Qualsiasi tipo di documento viene definito file, sostantivo inglese che in italiano si può tradurre con archivio. Quindi, un insieme di informazioni salvate su un dispositivo di memoria con l’assegnazione di un nome può essere considerato file.

Dato che all’interno di un computer viene memorizzata un’enorme quantità di file, la loro ricerca può essere agevolata mediante la sistemazione di tutti i files in varie directory o cartelle nei sistemi operativi Windows. All’interno delle diverse cartelle è possibile anche creare delle sottocartelle in maniera tale da rendere ancora più semplice il lavoro di ricerca. L’organizzazione di file e cartelle nel computer è di competenza esclusiva dell’utente dove l’unica regola da seguire è quella della logica, ad esempio, se si crea una cartella viaggi, al suo interno verranno posizionati tutti i file immagini dei nostri viaggi e non certamente documenti di testo tipo il nostro curriculum o il nostro budget familiare.

Un file con tante informazioni occupa certamente molta memoria (in termini di byte). Per questo motivo può essere utile ricorrere allo strumento della compressione. Comprimendo i dati, le informazioni in esse contenute non vengono perdute, ma semplicemente vengono ridotte le sue dimensioni grazie all’ausilio di algoritmi matematici basati sulla ridondanza dell’informazione codificata.


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