Quanti anni sono passati da quando si salvavano i dati sul floppy e poi su CD e poi ancora su DVD o hard disk esterni? Oggi, invece, esistono metodi di archiviazione on line che permettono di salvare file e di condividerli con altri utenti grazie anche alla diffusione della banda larga in ampie zone del Paese.

Un numero sempre maggiore di utenti, tra professionisti e non, si affida ai cosiddetti servizi cloud e tra questi c’è Google Drive che nasce nell’aprile del 2012.

Per capire come funziona dovremo immaginare un hard disk raggiungibile soltanto mediante collegamento internet sul quale poter salvare i propri documenti e quindi visualizzarli ovunque siamo anche con dispositivi mobili.

Per poter fare quanto detto, è necessario disporre di un account Google e digitare nella barra degli indirizzi del nostro browser: drive.google.com oppure utilizzare le applicazioni disponibili per smartphone e tablet.
Quindi, Google Drive interagisce molto bene anche con le piattaforme Android e Chrome OS e in verità, il supporto è garantito anche per gli iPhone e iPad che si basano su iOS.

I dati archiviati sono modificabili in tempo reale permettendo la collaborazione di altri utenti i quali, però, possono scaricare i files e modificarli soltanto su autorizzazione del proprietario.

Tutto questo è molto interessante ed anche gratuito, o meglio è gratuito fino a un certo numero di GB. Inizialmente, Google Drive metteva a disposizione di noi utenti soltanto uno spazio pari a 5 GB ma da un paio di anni il numero di GB è stato triplicato, infatti, oggi l’utente per poter salvare i propri dati dispone di ben 15 Gigabyte di spazio libero. Se si ha bisogno di ulteriore spazio bisogna acquistarlo con prezzi che oscillano da pochi dollari al mese per un centinaio di GB fino a raggiungere circa 300 dollari, sempre al mese, per 30 TB.

Google Drive offre la possibilità di intervenire su documenti di testo, fogli di lavoro, presentazioni, con interfacce grafiche che ricordano un pò i programmi Office del 2003 con tante funzioni a noi molto familiari.

Comunque, non bisogna commettere l’errore di pensare che Google Drive possa sostituire Office, non nasce per questo, nasce piuttosto dall’esigenza di avere sempre disponibile il documento a cui si sta lavorando e di poterlo raggiungere on line anche senza disporre del proprio Pc sottoponendo gli eventuali problemi di elaborazione ad altri utenti che così possono contribuire a trovare una soluzione che altrimenti richiederebbe molto più tempo e fatica.

Per la privacy dei propri dati, il colosso di Mountain View offre ampie garanzie a riguardo, il login e la possibilità di revocare in qualsiasi momento l’accesso ai propri files ne sono una palese dimostrazione, inoltre, nello stesso tempo, sconsiglia l’installazione del client su computer che sono condivisi da un gran numero di persone così come propone di controllare, spesso, che alle opzioni di sharing abbiano accesso soltanto coloro che siano stati autorizzati.

Per poter avere ulteriori informazioni basta cliccare sul seguente link: https://support.google.com/drive/?hl=it#topic=14940

google-drive


Print Friendly

Articoli collegati:

Lascia un Commento