L’ultima catena di Sant’Antonio, in ordine di tempo, che si sta diffondendo su Facebook, è la cosiddetta “sfida delle mamme“. Si tratta di un post nel quale si invitano le mamme a pubblicare tre foto dei loro figli.

L’effetto è diventato subito virale, migliaia di mamme hanno riempito le proprie bacheche con le immagini dei propri pargoletti esortando loro conoscenti a fare altrettanto. Un gioco semplice per dimostrare quanto sia bello ed emozionante essere genitori eppure tale gioco nasconde un’insidia sottovalutata da molti e alla quale bisogna, invece, prestare molta attenzione.
La polizia postale, infatti, ha sottolineato la pericolosità di una simile iniziativa in quanto potrebbe destare l’interesse di pedofili che inaspettatamente si trovano ad avere ampio materiale su cui curiosare.

Pubblicare foto dei propri figli, ostentare il proprio orgoglio di essere madri, gareggiare per dimostrare di essere la mamma migliore potrebbe avere conseguenze negative anche se l’azione è mirata soltanto ai propri contatti, prima di agire è opportuno riflettere, pensare ai pericolosi inconvenienti a cui si potrebbe andare incontro. Infatti, sovente accade che non tutti i nostri contatti siano persone che si conoscono nella vita reale
Forse, la sfida delle mamme riflette la società odierna sempre più vanesia ed egoista, incosciente ed esibizionista, una società nella quale sempre più persone, utenti nelle rete, sono pronte a scattare foto, anche quelle più insensate e a pubblicarle sui vari social ignorando il rischio e l’ilarità di chi ci conosce solo virtualmente.

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