Oggi, i virus non sono gli unici pericoli che si incontrano su internet; la nostra privacy e i nostri computer vengono messi a dura prova anche da un altro pericolo: lo spam. La sua diffusione è così ampia che è stato coniato un nuovo verbo, spammare, in inglese spamming.

Il termine SPAM deriva dalla contrazione di due parole inglesi Spiced Ham e sta per carne di suino in scatola, essa veniva data ai soldati Americani e per questo motivo ha acquisito fama negativa.

Le nostre caselle di posta elettronica sono inondate da messaggi pubblicitari non desiderati, inviati senza la nostra autorizzazione. Si tratta di messaggi illegali proprio perchè il destinatario è obbligato a leggerli. Di fronte ad un messaggio di spam è importante:

1) non prendere in considerazione seriamente le informazioni in esso contenute;

2) diffidare da eventuali allettanti proposte commerciali;

3) non lasciarsi ingannare da falsi slogan politici;

4) non fare donazioni in virtù di chissà quale nobile principio;

5) non rispondere perchè lo spam è inviato automaticamente da un database di indirizzi e nessuno si prenderà la briga di leggere le possibili repliche di lamentele;

6) non intraprendere le cosiddette “catene di Sant’Antonio” poichè in questo modo aiuterete lo spammer nel suo scopo.

I messaggi di spam possono essere ricevuti anche ad intervalli di tempo, quindi, non tutti i giorni. Nel caso in cui uno spammer vi tiene sotto scacco, provate a seguire queste regole:

1) cercate di rintracciare il provider del mittente dello spam ricevuto;

2) utilizzate dei filtri che ogni programma di posta elettronica dispone;

3) evitate di lasciare il vostro indirizo e-mail su newsgroup o su forum;

4) evitate di dare la vostra mail in chat a persone conosciute da poco.


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