Facebook riserva agli utenti di Tor, il sistema di protezione della privacy sul web, la possibilità di navigare in forma anonima digitando il seguente indirizzo URL https://facebookcorewwwi.onion/
Il collegamento non avviene direttamente con il database di Facebook ma passa attraverso una serie di server che fungono da router e cifrano la comunicazione.
L’utente potrà, quindi, utilizzare il proprio account in maniera sicura senza rischi di essere riconosciuto e intercettato.

La compagnia di Mark Zuckerberg ha affermato in modo esplicito che Tor sfida i meccanismi di sicurezza del social network. Infatti, secondo i parametri di Facebook, se qualcuno si collega ad esempio da un determinato Paese e subito dopo risulta essere collegato da un altro Paese questo comportamento potrebbere dare adito a sospetti e far sembrare che l’account sia stato hackerato, ma non per Tor che si basa su un sistema di comunicazione crittografico a strati.
Runa Sandvik, ex sviluppatore di Tor, afferma che i vantaggi sono tutti da considerare in termini di sicurezza e privacy, la censura e la sorveglianza imposte soprattutto dai governi autoritari vengono, così, elusi.

Facebook sbugiarda dunque se stesso con questa inversione di tendenza se si pensa soprattutto a come, all’inizio, la caratteristica peculiare d’iscrizione al social network era la necessità di fornire nomi reali con l’aggiunta della data di nascita e di una foto.


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