Tra i malware si distinguono varie categorie. I Trojans, ad esempio, sono i cosiddetti cavalli di Troia, che riescono ad infiltrarsi sul computer dell’utente con l’inganno, proprio come fece Ulisse per conquistare la città di Ilio, presentandosi come programmi apparentemente utili; infatti, è lo stesso utente che lo installa sul proprio computer e lo esegue, ignaro delle conseguenze che ne derivano. Con l’installazione del programma viene installato anche il codice trojan che si trova al suo interno.

Questo malware ha il compito di reperire informazioni importanti, come numero carta di credito, password, login, etc inviandole a dei crackers che non sono salatini ma hackers quando il computer si collega ad Internet. Alcuni trojans  sono così potenti che riescono ad impadronirsi completamente del computer visualizzando il suo contenuto e  modificandolo, tutto questo, ovviamente, quando si naviga in rete.

I Backdoor, traduzione dall’inglese che significa porta sul retro, secondo la definizione che ne fornisce Wikipedia “sono spesso scritti in diversi linguaggi di programmazione e hanno la funzione principale di superare le difese imposte da un sistema, come può essere un firewall, al fine di accedere in remoto a un personal computer, ottenendo per mezzo di un sistema di crittografia un’autenticazione prendendo il completo o parziale possesso del computer vittima. Una backdoor può celarsi segretamente all’interno di un ignaro programma di sistema, di un software separato, o può anche essere un componente hardware malevolo come: apparati di rete, sistemi di sorveglianza e alcuni dispositivi di infrastruttura di comunicazione che possono avere celate al loro interno backdoor maligne permettendo l’intrusione di un eventuale criminale informatico (cracker).”

Si tratta di un tipo di malware molto difficile da individuare dagli stessi programmi antivirus. Essi riescono a creare un collegamento invisibile tra computer che viene attaccato e computer che attacca provocando il funzionamento di un gran numero di comandi di cui il proprietario è assolutamente inconsapevole.

I Rootkit sono virus non dannosi che nascondono file o impostazioni del sistema che a loro volta mascherano spyware e trojan.


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